Amatissimo Presidente ,

AverLa conosciuta ed ascoltata con vivo interesse ed apprezzamento ha acceso ulteriormente in me il desiderio, già intimamente riposto, di esprimere questo sentito ringraziamento

L’Associazione di volontariato,”Donne più d’Europa onlus” di cui mi pregio ricoprire il ruolo di Presidente, intende fare rete e segnare un percorso sociale vero e significativo, individuando percorsi e progetti, tensioni e sensibilità pregni dei nostri valori. Queste donne condividono , insieme agli uomini più, gli stessi principi per un atteso sviluppo di rinascimento fondato sulla nostra identità morale e civile, mirano a contagiare il bene e a rafforzare il valore della Vita e della Famiglia nella nostra società , quindi a trasferire in Parlamento ed in Europa i segni, sempre forti ed innovatori, della nostra formazione e tradizione cristiana. L’Associazione fà affidamento su tutte le persone di buona volontà che, gratuitamente, intervengono nel cambiamento con proposte di politiche inclusive a favore delle fasce sociali svantaggiate, mirate a migliorare l’attuale società, talvolta trasgressiva ed intollerante o peggio indifferente, oltraggiata dalla corruzione morale, con contributi di generosità intellettiva e partecipativa da proporre anche ad Enti ed Istituzioni. Questi obiettivi potranno realizzarsi non solo grazie alla grande generosità e alla determinazione di persone comuni, ma anche di scienziati, artisti, intellettuali, esponenti della politica, e che come Lei, Presidente, segnano lo sviluppo del Paese con la forza della propria semplicità ed intelligenza fortemente ispirata al Bene del nostro Paese, con la forza della Sua sensibilità e di coraggio forgiato sul Suo forte vissuto . Per Il suo elevato spessore in umanità, cultura e senso di giustizia, l’Italia non poteva aspirare oltre. Sarà il Presidente più vicino a   tutti gli italiani, in particolar modo alle nostre giovani donne pugliesi, a cui ha già dato visibilità con la mia presenza in occasione delle celebrazioni internazionali della donna, per l’impegno profuso in questo nostro progetto di “fare impresa etica” che potrebbe di sicuro offrire nella nostra terra molte opportunità di lavoro e salvare tanti casi di disagio economico, ma la cui realizzazione avrebbe necessariamente bisogno di tanti aiuti, di contatti con persone di altrettanto spessore morale disposte a “Donare” un proprio contributo, una propria consulenza finalizzata alla fattibilità del progetto ed infine di un accesso al credito reale e trasparente per dare modo alle nuove figure imprenditoriali di realizzare un proprio sogno e di iniziare con dignità una nuova vita costituzionalmente fondata sul Lavoro.

A nome dell’Associazione che rappresento, Le rivolgo a tal fine la mia richiesta di supporto poiché, in questa economia difficile e mirata al business più spietato, parlare di Impresa Etica cercando di creare figure imprenditoriali femminili al Sud e favorire le classi più disagiate, non è affatto semplice ed è un percorso pieno di ostacoli e di terreni minati.

Certa del suo sostegno La ringrazio di cuore per avermi reso oggi tanto felice, per questa incredibile ed indimenticabile esperienza che porterò nella mia Puglia, orgogliosa del Suo invito. Trasmetterò con maggiore forza e determinazione i miei progetti sui giovani, soprattutto a quest’ultimo di imprenditoria femminile che mi pregio di allegarLe a questa mia lettera, inteso a dar loro dignità con il lavoro. In modo particolare porterò la Sua parola di conforto ai tanti giovani che incontro quotidianamente come docente e come formatrice, anche nei luoghi più comuni, e che ripongono in Lei, caro Presidente, le speranze in un futuro più prospero, di un Paese più vivibile e degno del nostro illustre passato. In tal senso interpreto i sentimenti delle donne italiane della terra di Puglia, da sempre cardine importante per la civiltà e il progresso nella nostra storia, e Le dico sentitamente Grazie Presidente.

Italia Buttiglione

Roma 7 marzo 2015

Gent.mo prof.

sono Italia Buttiglione , bioeticista e presidente dell’associazione “Donne più d’Europa onlus” , mi rivolgo a Lei in quanto  persona più qualificata nel consigliarmi in merito all’iniziativa che vorremmo avviare nel nostro territorio di Cerignola, estensibile eventualmente in più aree della Capitanata, che come ben sa è tanto ricca di prodotti base della dieta mediterranea. Su questi alimenti, già di per sè ben congeniali alla salute,  noi vorremmo orientare una produzione di natura specificatamente salutistica per una prevenzione più scientificamente mirata alle malattie cardiovascolari, alzhaimer , diabete, neoplasie. Il mio progetto intende coniugare lavoro a salute, in maniera etica, adeguatamente controllata in tutta la filiera dell’alimento, per dare opportunità d’impiego imprenditoriale nel settore dell’agroalimentare ai giovani(in particolar modo contrastando la disoccupazione femminile) e sviluppare cambiamento culturale attraverso la cura sia della natura, sia dell’alimentazione che dello stile di vita. Questo complesso percorso ha già catturato l’attenzione del Gal e di alcuni imprenditori ed Enti di ricerca quali il Dare e il Coseme di Foggia, tuttavia avremmo grande necessità della Sua collaborazione per la realizzazione di questi protocolli, scientificamente sostenuti dai risultati della ricerca che Lei prof. Scampagnini tanto egregiamente rappresenta in Italia. Le chiedo di poterLa incontrare appena possibile con qualche mio collaboratore a Campobasso, per coinvolgerLa in tale iniziativa  e poterLe chiedere qualche consiglio sulle modalità terapeutiche da poter attribuire agli alimenti in questione.

Nel ringraziarLa della cortese attenzione, rimango in attesa di un Suo gentile riscontro

cordialmente

Italia Buttiglione

(presidente dell’associazione “Donne più d’Europa onlus”)

cell. 3382679169

tel/fax 0885/429014

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DONNE PIU’ D’EUROPA onlus”

Griglia del progetto “ Uno per l’altro (Insieme si può)”

Area: campo digitale e ricerca-azione

Destinatari: donne in condizioni di svantaggio sociale ed economico (eventualmente uomini solo per necessità di completamento).

Punti-forza dell’iter progettuale :

  1. Caratterizzazione della Finanza come ente promotore e veicolo di iniziative occupazionali per nuovi percorsi proposti dal privato sociale , sviluppando contemporaneamente crescita alle micro e medie imprese;
  2. Formazione di nuove logiche imprenditoriali etiche, fondate sulla flessibilità, creatività e solidarietà, di collaborazione tra una nuova microimpresa all’interno di un’altra già operativa nel territorio, su criteri da una parte (quella dell’impresa già esistente e in difficoltà) di apertura ed accoglienza di nuove risorse e competenze giovanili, dall’altra (della nuova micro impresa di donne) di impegno per soluzioni alternative di profitto per sé e per l’altro, provenienti da meriti sulla ricerca-azione e sviluppo di competitività.
  3. Fare impresa giovanile per l’occupazione di donne e contemporaneamente creare soluzioni per affrontare le difficoltà di un’altra impresa.
  4. Valorizzazione del capitale umano attraverso lo sviluppo di competenze, realizzazione di percorsi più consoni all’etica del rispetto della dignità della persona umana attraverso il collegamento al canale delle associazioni di volontariato non profit;
  5. Web, ricerca e lavoro per creare rete, servizi, brand sulla qualità, produzione e vendita del prodotto.

Obiettivi del progetto:

  1. Occupazione di donne sole, disoccupate e /o con figli, forza giovanile debitamente formata (con corso webmaster e web management) e a conoscenza delle esigenze dell’azienda del territorio dove si vuole fare impresa ( con stage presso l’azienda accogliente).
  2. Costituzione di una microimpresa formata e diretta dall’associazione di volontariato non profit, impegnata nella formazione del gruppo al rispetto delle regole etiche e della persona.
  3. Sviluppo di competenze di ricerca-azione e di risultati a ricaduta nel territorio.
  4. Orientamento alla sana e corretta competizione che tenga conto non solo dei singoli profitti, ma anche di quelle degli altri e delle esigenze reali del consumatore.
  5. Formazione del gruppo alla ricerca di nuovi sistemi del digitale e di app per migliorare i contatti, i servizi al cliente, per la realizzazione di nuovi brand-management, per scoprire soluzioni migliorative sia sulla qualità del prodotto che sulla percezione della stessa attraverso la pubblicità.
  6. Possibilità alle aziende del territorio di realizzare nuove forme di investimento e di co-finanziamento per sviluppare accreditamento ed utili attraverso la nuova microimpresa delle donne.

Finalità:

  1. Investire sulle intelligenze e sull’impegno delle donne per formare la figura del nuovo imprenditore al femminile, che studia le esigenze del territorio e compete con l’utenza del mondo globale .
  2. Dare lavoro alle donne supportando le micro e medie imprese, già esistenti, con iniziative svolte in autonomia, ma nell’interesse di tutti
  3. Governare la crisi del settore attraverso il cambiamento, con le donne, volano di sensibilità e creatività, con formazione allo sviluppo di competenze nel digitale e nella formazione etica di utilizzo di tali sistemi .

Le fasi del progetto:

1° livello

  1. Analisi e studio del territorio da parte dell’associazione “Donne più d’Europa onlus” con raccolta di informazioni sulle esigenze delle micro e/o medio imprese già esistenti, scelta dell’impresa con cui collaborare e ottenere il consenso al progetto.

( fase preliminare )

  1. Costituzione di un gruppo di donne nel ruolo di “facilitatore” con competenze associate alle necessità del progetto e mirate alla tipologia di lavoro da svolgere.

(Fase di preparazione del percorso)

  1. Realizzazione de iure di una micro impresa di donne che si apprestano ad operare nel territorio all’interno dell’azienda ospitante.
  2. Corso di formazione webmaster e web marketing con stage presso l’azienda del territorio da supportare. Il gruppo si organizza sia per l’acquisizione e/o l’approfondimento di tecniche, sia per la conoscenza dell’azienda e dei suoi bisogni.

( fase di formazione e di analisi)

  1. Gradualmente il gruppo di lavoro, preso atto delle necessità e analizzati i percorsi di sviluppo, può migliorare la qualità del prodotto, creare un nuovo processo digitale per l’incremento della vendita dei prodotti dell’azienda, quindi studia un nuovo brand e lo registra a nome proprio.

( fase della collaborazione e di sviluppo della microimpresa )

2° livello del progetto  

La microimpresa provvede al lancio del nuovo marchio attraverso :

  1. forme di collaborazione con l’azienda ospitante, quali il cofinanziamento del nuovo brand insieme all’utilizzo dei fondi europei ottenuti dal progetto, accordi sulla divisione degli utili e dell’utilizzo della materia prima dell’azienda, la scelta di partner per l’allocazione e la pubblicità del nuovo marchio , pattuite sin dalla costituzione della microimpresa ;
    1. In maniera autonoma e distaccata dall’azienda attraverso l’ utilizzo di finanziamenti di fondi europei per il brand e di possibilità di affidamento ad altri patner ottenuti per progetto.

( fase di proposte per lo sviluppo della nuova microimpresa di donne)

In conclusione il gruppo di donne, valutando ed assumendosi il rischio di impresa, costituita anche per darne sviluppo, può decidere liberamente e serenamente se proseguire il suo rapporto con l’impresa per cui ha realizzato sia lo studio di sviluppo di mercati, servizi e clienti, oppure lanciare il suo brand autonomamente o collegandosi ad altre imprese con lo stesso rapporto e ruolo di facilitatore.

(fase di valutazione delle opportunità)

L’associazione “ Donne più d’Europa onlus” garantisce la trasparenza, i sani rapporti e il conseguimento degli obiettivi di tutte le operazioni formative e finanziarie della prima parte del percorso, cioè fino al momento in cui la microimpresa realizza il suo marchio e quindi dovrà gestire i suoi prodotti per proprio conto ed interesse aziendale.

Italia Buttiglione

(bioeticista e presidente dell’associazione “ Donne più d’Europa onlus”)

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Cerignola (FG) 28/06/14