La sfida culturale: i giovani, l’etica e l’economia

Un progetto etico d’imprenditoria giovanile” L’un per l’altro” dell’associazione “Donne più d’Europa onlus”

Per comprendere meglio le motivazioni che hanno spinto un’associazione di volontariato ad “invadere” spazi e pensare nuove prospettive di lavoro per i giovani del nostro territorio, occorre partire dai alcuni dati statistici, significativi del nuovo fenomeno di migrazione all’estero dei nostri talenti.  

Tra il 2008 e il 2014, in Italia, gli occupati sono diminuiti ogni anno di 811.000 persone ma con grandi differenze a livello territoriale: il Sud ne ha perso il 70%  (576.000 posti di lavoro), il Nord ne ha persi 284.000, mentre il Centro ha guadagnato 48.000 occupati. Nel complesso le Regioni meridionali hanno registrato un calo dell'occupazione dell'8,9% contro il -3,5% dell'Italia. Una tendenza che non è cambiata neppure lo scorso anno, quando gli occupati - in tutta Italia - sono cresciuti di 88mila unità: il Mezzogiorno ha perso altri 45mila lavoratori.

E’ possibile invertire questa tendenza? È ciò che su cui sul piano culturale sta interrogando un po’ tutti, politici, economisti, personaggi della nostra cultura, ma concretamente ben poco si sta facendo per cambiare gli schemi e le prospettive del lavoro. I giovani non possono più aspettare e questa insofferenza la manifestano spesso lasciandosi travolgere da forme di sfiducia verso se stessi o nelle istituzioni, oppure tentando “fughe” deludenti all’estero. In ambedue i casi, comunque, se da un lato perdiamo il contatto con i giovani, dall’altra l’Italia perde nella sua scommessa sul cambiamento e progresso. Per questi motivi le forze culturali , in modo particolare quelle più sensibili ai temi dell’etica solidale, devono affrontare oggi l’oneroso tema della disoccupazione e della cosiddetta “ fuga dei nostri cervelli all’estero”, con la dovuta concretezza e attraverso un percorso imprenditoriale etico innovativo ed ecosostenibile .

Da qui nasce il progetto “ L’un per L’altro”ideato dall’associazione di volontariato “Donne più d’Europa onlus” che prevede la creazione di start-up nel campo agroalimentare, dove è importante andare avanti, lavorare per un nuovo modello sociale, culturale e agricolo, sostenibile e di qualità, per produrre reddito e lavoro. La mission del percorso è quella di individuare un protocollo di produzione, trasformazione, commercializzazione e consumo che rispetti regole di salute dell’ambiente e del consumatore, articolate su principi di cura dell’altro, equità e di trasparenza, esigenze emergenti dai danni provocati da un’economia globalizzante e fondata sulla speculazione di grandi capitalisti.

Le specifiche finalità preventive e/o antipatologiche della nutrizione salutistica basata su alimenti tipici del nostro territorio, scientificamente individuate ed accompagnate in tutti i processi della filiera, porteranno alla realizzazione di alimenti della dieta mediterranea per la prevenzione o cura di malattie, con un marchio collettivo, garante di uso etico da parte di tutti gli attori della rete agroalimentare ossia le giovani donne imprenditrici insieme ad aziende, Università ed Enti di ricerca della Puglia. Ci sarà la svolta ? E’ presto dirlo, l’associazione, consapevole delle barriere culturali e la mentalità utilitaristica del luogo scommette sui giovani e sull’innovazione ecosostenibile, procede con i tavoli tecnici e studi sui protocolli di produzione , affrontando le varie tematiche con i più grandi esperti del territorio e nazionali, con la collaborazione anche di tanti giovani, espressione positiva e speranza di progresso per la nostra Puglia e per la nostra Città.

Le prospettive ci sono tutte, con l’augurio che gli industriali del territorio e le stesse Istituzioni locali diano la loro disponibilità e il loro significativo contributo.

Intanto si è mosso anche il Presidente della Repubblica che informato del progetto, il 7 marzo, in occasione delle celebrazioni per la “Festa Internazionale della Donna”, ha invitato al Quirinale le giovani donne imprenditrici più rappresentative di un’Italia che produce sviluppo e innovazione. Mattarella sul tema “Terra è donna” ha lodato tutte quelle donne che sanno coniugare intelligenza ed operosità con il benessere della Terra, strumenti sicuramente ancora più utili ed auspicabili in un momento come questo, di grave crisi economica ed occupazionale nel nostro amato Sud, ricco di risorse, ma stranamente traboccante anche di problematiche occupazionali.

Italia Buttiglione

Presidente associazione “Donne più d’Europa onlus”

Presidente associazione 2Scienza & Vita “ di Cerignola (FG)

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