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Parte dalla Puglia una iniziativa singolare sulla valorizzazione delle differenze di genere, oggi quasi controcorrente, pensato da un gruppo di intellettuali provenienti anche dalla Campania. Sabato 7 novembre si è costituita a Cerignola (FG) l'associazione Donne più d'Europa, principale promotrice e presidente, la prof.ssa Italia Buttiglione. Il progetto va ben oltre lo schema ideologico delle pari opportunità o delle quote rosa, vuole dare la dovuta visibilità alle donne "più", intese come un valore aggiunto e considerate risorsa e volano di progresso, una giusta risposta all'odierna crisi valoriale. Donne più d'Europa nasce per il cambiamento in Italia e in Europa attraverso i talenti ed i valori delle donne che sanno sacrificarsi per il bene comune, ma con scarsa considerazione e visibilità. Si rivolge alle donne non come una categoria isolata che esalta il proprio genere, sono donne "più" perché sanno collaborare con intelligenza e moderazione affianco a tutti, entrare in dialogo ed impegnarsi concretamente nel tessuto sociale, lottare con determinazione per i valori cristiani e per l'importanza dell'istituzione della famiglia .L'associazione nasce per le donne più uomini di buona volontà e di sani principi, contro l'imbarbarimento e decadenza dei valori morali, per una rinascita culturale, economica, sociale, ambientale del nostro territorio e del nostro Paese, ponendo al centro la persona ed i suoi bisogni, rivalutando e riaffermando i valori della democrazia e della sovranità popolare. Donne più d'Europa, vuole essere osservatorio e strumento recettore delle problematiche in generale, ma con uno sguardo particolarmente attento alle donne che dimostrano di saper "essere" creative e propositive, si propone come movimento culturale per sensibilizzare le donne a dare di più nel saper rilevare e rispondere alle esigenze minime della persona, della famiglia .Intendiamo creare una rete di solidarietà sociale e di visibilità di talenti che si spendono per i valori cristiani , promuovere azioni e proposte legislative nelle Amministrazioni locali, nel Parlamento Nazionale ed Europeo a sostegno di tutte le fasce deboli, ormai sempre più numerose. L'economia, l'educazione ed il benessere delle famiglie si è sempre retta su una buona donna di casa, i tempi e la crisi chiamano tutti ad intervenire, in particolar modo l'appello è rivolto alle donne affinché contribuiscano in maniera più decisiva alle esigenze di una nuova democrazia in Italia e in Europa.